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INTRODUZIONE ALLA REALTÀ, ECCO COS'È L'EDUCAZIONE
Memos
 
2012
Sep
18
Per un inizio non banale
Una insegnante e un ragazzo di Mirandola hanno raccontato la loro esperienza


Ieri mattina i ragazzi hanno incontrato Valentina Bedin, una prof. di italiano all’Istituto tecnico “G. Luosi”, e Giovanni Beri, un ragazzo che ha appena dato la maturità. Un incontro estremamente significativo perché vengono da Mirandola, la loro casa è nella zona rossa, e per loro la scuola è una tensostruttura.
Come li ha segnati un terremoto così devastante?
Le conseguenze sono state tutte negative?
Sorprendendo tutti, Valentina ha raccontato che, affrontando una situazione così drammatica, lei è cambiata, ed è cambiata in meglio.
La prima grande scoperta è stata che ciò che vale veramente sono le persone e il rapporto con loro e non solo le cose.
Il terremoto disperde le persone, che sono costrette a trovare rifugio dove possono, così Valentina ha trascorso l’estate a cercare i suoi alunni (anche quelli bocciati, …), ad andarli a trovare uno ad uno, portando con sè altri ragazzi: il loro stare in compagnia si è rivelato bello, commovente, perché erano semplicemente contenti di esserci e di essere insieme.
Il terremoto ha fatto scoprire che tante volte i nostri desideri non sono poi così veri. Chi di noi, da studente, non ha pensato almeno una volta: “Ecco adesso volto l’angolo e la scuola non c’è più...”.
“Questo a noi è accaduto davvero e abbiamo toccato con mano che, in realtà, noi desideriamo che le persone e le cose ci siano, non finiscano, e il loro esserci è un bene per tutti, perfino lo studio, che fa fare tanta fatica”. Valentina si augura di non disperdere la ricchezza di quanto vissuto nei mesi appena trascorsi ed ha augurato a tutti di poter vivere con questa profondità ogni giorno di questo anno scolastico.